Visualizzazione post con etichetta sindacato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sindacato. Mostra tutti i post

martedì, dicembre 13, 2005

[NO TAV] VOLANTINO!

TAV – NESSUNO E’ AL SICURO

Il TAV non è solo un problema della Valle di Susa.

E’ anche un tuo problema perché ha un costo altissimo, si parla di 15 miliardi di euro, poi come sempre diventerebbero molti di più. Tutti sappiamo quanti sono 15 miliardi di euro, ma proviamo a pensarci bene: sono 15000 milioni di euro, 30000 miliardi di lire. Con quei soldi si potrebbero dare 15000 euro a ciascun abitante di Torino e ne avanzerebbero ancora. Tutto questo mentre sempre più persone faticano ad arrivare alla fine del mese. Prova ad entrare in un ospedale o fare un viaggio su un treno di pendolari, poi chiediti se questi soldi non si potrebbero spendere meglio.

E’ anche un tuo problema perché in Valle di Susa ci sono paesi in cui ti chiedono la carta di identità quando vai a comprare il pane, poi te la chiedono di nuovo quando torni con la borsa della spesa. Tutti i giorni. Quando si cominciano a calpestare i più elementari diritti nessuno è al sicuro: il prossimo potresti essere tu. “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale”, Art. 16 della Costituzione della Repubblica Italiana.

E’ anche un tuo problema perché dalla Valle di Susa molto spesso il vento soffia forte fino a Torino e oltre. Cosa credi che faranno le fibre di amianto ammucchiate qua e là per la valle? Dicono che metteranno le rocce contenenti amianto (milioni di Kg) in sacchi sigillati da 30 Kg ciascuno. Te la senti di credere che sposteranno montagne intere di detriti con il cucchiaino? L’amianto provoca, tra le altre cose, il mesotelioma pleurico: dopo una quindicina di anni qualcuno si sveglia e gli trovano quel tumore, dopo qualche mese è morto. Non c’è una soglia minima di pericolosità, anche una concentrazione minima è pericolosa. L’amianto vola molto bene.

E’ anche un tuo problema perché stanno tentando di calpestare la volontà di decine di migliaia di persone, trasformando la valle in un cantiere per 15-20 anni, solo per costruire un’opera inutile ma molto costosa. Se ci riusciranno cosa li fermerà quando troveranno conveniente passare sopra la TUA casa?

E’ anche un tuo problema perché nella notte tra il 28 e il 29 novembre le Forze dell’Ordine hanno bloccato le strade di accesso a Venaus, impedendo agli abitanti di andare a scuola o a lavorare (di nuovo l’Art. 16 della Costituzione). La polizia ha tentato di fermare perfino dei parlamentari inviati qui dal Parlamento Europeo, che in seguito hanno detto “gli eventi della notte a Venaus sono un gigantesco insulto alla delegazione della commissione petizioni del Parlamento Europeo”. Ti piace pensare che questa sia la tua immagine in Europa?

E’ anche un tuo problema perché nessuno ti fornisce informazioni approfondite, sempre e solo “dobbiamo farlo per non rimanere tagliati fuori dall’Europa”, senza ulteriori dettagli. Non ti sembra un po’ generico? Non credi che se ci fossero motivi veramente validi te li ripeterebbero fino alla nausea?

Per trovare informazioni tecnicamente approfondite: www.legambientevalsusa.it
o www.notavtorino.org .

Vuoi essere informato in tempo reale? www.notav.it

Sabato 17 dicembre saremo tutti in marcia a Torino per dire NO a tutto questo. Ti aspettiamo: DIFENDI LA TUA VITA PRIMA CHE SIA IN PERICOLO!!

venerdì, dicembre 09, 2005

[NO TAV] 6 DICEMBRE - SARA' DURA!

dal sito NO TAV

6 DICEMBRE

Cellerin che vien di notte
viene a darti tante botte,
vuoi sul naso, o sulla schiena,
l¹importante è che ti mena.
Gli occhi fuori dalla testa,
corre, urla, picchia e pesta.
Sono in mille contro cento,
son davvero un gran portento.
Più son botte e più è una manna
per il celerino Sanna,
che con scudo e manganello
crede d¹essere più bello.
Poi diventa ancora giorno
e mi guardo tutto intorno:
il presidio non c'è più,
vedo solo caschi blu.
Vedi tanti poliziotti,
tanto sangue e nasi rotti,
vedi rabbia negli sguardi,
viene in mente un nom: Lunardi!
Deve andar da Berlusconi,
rassegnar le dimissioni:
lui, Pisanu e poi la Bresso,
tutti a casa, presto, adesso!
Ma in tutte le contrade,
scendon folle nelle strade.
Qui nessuno ha più paura,
gridiam tutti: SARA' DURA!!!!!!!

NO TAV

martedì, dicembre 06, 2005

[NO TAV] IL RANDELLO DALLA PARTE DEL MANICO

A Venaus stanotte i pulotti hanno fatto il golpe.
Hanno sgomberato il presidio con la forza, hanno picchiato i manifestanti e bloccato l'accesso alla valle.
Qui da noi a Civass dove lavoro s'è dichiarata un'ora di sciopero, in solidarietà ai manifestanti.
Vi invio il manifestino che abbiamo affisso (o afflitto? paracit.) in bacheca.
Se vi piace, e vi chiedete chi sia l'autore, non cercate troppo lontano... ;-)

---------

COMUNICATO SINDACALE

CONTRO LA VIOLENZA
CONTRO LE CARICHE DELLA POLIZIA
LE RSU CHIEDONO LA TREGUA

A Venaus, questa mattina prima dell'alba, le forze dell'ordine hanno eseguito una operazione di forza dove c'è il presidio NO-TAV, caricando e sgomberando i manifestanti. Tra loro sono parecchi i contusi e i feriti ricoverati negli ospedali.

Si tratta di un fatto molto grave, che lede i diritti della democrazia e della libertà di manifestazione: la protesta, che sino ad ora si era svolta in maniera assolutamente pacifica a difesa del territorio valsusino (che poi è anche il nostro!), ha visto invece un epilogo fatto di cariche e manganellate, una prova di forza del Governo a difesa di una TAV sulla quale molte sono le perplessità in materia di salute e tutela dell'ambiente.

Per questo motivo, a difesa del diritto di manifestazione, contro la violenza e le cariche della polizia, la RSU-FIOM chiede a tutti i lavoratori di partecipare alla protesta in solidarietà ai manifestanti valsusini, aderendo a

UN'ORA DI SCIOPERO
CON USCITA ANTICIPATA

RSU-FIOM N.T......y,
Chivasso 6 dicembre 2005

venerdì, dicembre 02, 2005

SCIOPERO! (reprise)

Oggi sciopero nazionale metalmeccanici, a Roma.
Aderiscono tutte le sigle: FIOM, FIM, UILM (vale a dire Cgil, Cisl, Uil) a difendere la proposta di aumento salariale di 130 Euro (105 Euro per recuperare l'inflazione, 25 Euro strutturali per quelle aziende che non hanno mai avuto la contrattazione interna) fatta a Federmeccanica, che invece ne propone 70, con disponibilità a concedere qualcosa in più in cambio di tanta flessibilità, così tanta da poter disporre interventi sull'orario di lavoro senza preventivamente consultare i sindacati interni alle aziende.

A Roma sono in 150'000 a sfilare, dal palco i leader si fanno forti dei numeri e lanciano i loro messaggi:
Angeletti (UIL) "E' ora di chiudere. Federmeccanica non può più avere alibi: occorre che finalmente le richieste dei metalmeccanici siano accolte. Il contratto deve essere chiuso entro Natale. Federmeccanica non costringa i metalmeccanici ad inasprire la lotta. Le nostre richieste sono ragionevoli: le proposte di Federmeccanica cominciano ad essere irragionevoli."
Epifani (CGIL): "Siamo in piazza, spero per l'ultima volta, per questo contratto. Spero che, grazie alla lotta di oggi, si possa chiudere il contratto entro Natale."
Pezzotta (CISL): "I metalmeccanici soffrono la crisi economica. Occorre agire su investimenti e domanda con il sostegno al reddito e al consumo. Rinnovare il Contratto oggi è un'esigenza per rilanciare anche l'economia: i redditi bassi hanno rallentato i consumi."

Sono già state spese 42 ore di sciopero da quando il contratto è scaduto (ormai un anno fa). Nel frattempo la crisi economica ha stretto via via in una morsa le famiglie che, con un reddito di 1000 Euro al mese e invogliate al consumo a credito, sono ora costrette ad usare la tredicesima per coprire i debiti pregressi.

A Roma sfilava anche San Precario, "santo pagano" protettore di un'Italia precipitata nella più profonda crisi dal Dopoguerra.

venerdì, novembre 25, 2005

SCIOPERO!

Oggi in tutta Italia c'è stato uno sciopero generale contro la Legge
Finanziaria.
E' durato quattro ore, e per alcune categorie di lavoratori in fase di rinnovo contrattuale - di alcune particolari realtà geografiche - anche otto.

Il problema più sentito ed evidente di questa Finanziaria sono i tagli: tagli alle risorse ai comuni, che con l'Ici regalata agli enti ecclesiastici su quelle proprietà adibite a uso ricettivo/commerciale e non solo a scopo eligioso vedono calare un'ulteriore fetta di introiti, costringendo così questi a tagliare a loro volta spese essenziali come l'assistenza sanitaria o quella agli anziani; tagli alla scuola, e alla Ricerca scientifica e universitaria.

Una Finanziaria che non da' risposte per recuperare il potere d'acquisto dei lavoratori, e non pone nemmeno le basi per gli investimenti necessari per far fronte alle sfide strategiche che vedono l'Italia competere nel mondo sul piano industriale: non viene indicata nessuna priorità da tutelare, quali per esempio gli investimenti da promuovere nella Ricerca, in modo da recuperare competitività internazionale.
Tutto resta in sospeso: e mentre i tagli vengono giustificati come dovuti ("ce lo chiede l'Europa!"), la mancanza di investimenti come provvedimento necessario per non sforare il bilancio, e ai lavoratori non si concede nulla per far ripartire i loro consumi, dal Governo non sanno dire di meglio - indispettiti - che questo è uno "sciopero politico".

Cavolo, che scoperta!
Forse, abituati da anni a parlarci ipocritamente all'Italia in Iraq in "missione di pace", pensavano che possa esistere uno "sciopero turistico", con la gente in piazza così, tanto per fare una scampagnata...?