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lunedì, settembre 19, 2011

IL POVERO CASTELLI

Il Ministro (?) Castelli, ospite su La7 a "Piazza Pulita", ha sostenuto che lui con la politica non ci ha guadagnato, anzi, è diventato "povero".
Incuriosito, l'altro ospite del programma, il sindaco di Firenze, il rottamatore Matteo Renzi (prossimo rottamato), gli ha chiesto: "Ma quanto guadagni?".
Il Ministro ridotto al lastrico ha piagnucolato 140 mila Euro l'anno.
I cittadini italiani, sensibili e impietositi, saranno senz'altro pronti per una colletta.

"In un paese dove la gente non riesce ad arrivare a fine mese, dove chi finisce in cassa integrazione rischia di essere espulso dal mercato del lavoro, non bisogna dire che con 140 mila Euro si è poveri", ha commentato il rottamando Matteo Renzi.
Caro il mio Matteo: anche senza crisi non bisognerebbe dire di essere poveri a guadagnare (lordo) 8 volte un operaio...

venerdì, dicembre 16, 2005

ANCHE I RICCHI PIANGONO

Stando alle indagini Fiorani era solito giochicchiare con i conti corrente dei clienti della Banca Popolare Italiana (ex Popolare di Lodi), per ripianare debiti e ammanchi dovuti a gestioni alquanto "creative", trattenendo (ovviamente, che diamine!) gli utili quando queste andavano a buon fine; e sarebbe stato colpevole di aggiotaggio e false comunicazioni alla Consob nel merito del tentativo di scalata alla Banca Antonveneta (dietro beneplacito di Antonio Fazio, Governatore della Banca d'Italia).

Ora è a San Vitur, e inizia a cantare: Trema Fazio, e con lui trema mezza Italia (quella leghista, per lo meno).
D'altro canto pure l'Italia "rossa" è sotto osservazione, per via degli appoggi che i dirigenti Unipol (coop rosse) avrebbe avuto nel tentativo di scalata alla Banca del Lavoro. Anche qui, un certo Fazio aveva dato un generoso via libera, in difesa dell'"italianità" del sistema bancario.

E mancano oltre 4 mesi alle elezioni...